Scienze e scuola primaria: da dove cominciare e come suscitare interesse

22 settembre 2016

Come suscitare interesse per le scienze attraverso l’insegnamento dell’astronomia. Ecco due esperienze di attività di laboratorio 

L’obiettivo dei percorsi didattici all’interno della scuola è quello di suscitare interesse verso le materie scolastiche. Quando si studiano le scienze scopo primario è quello di partire dalla curiosità del bambino, dalle domande, dalla problematicità delle risposte e dall’osservazione diretta.

Tuttavia, se questo è l’intento, il primo problema che immediatamente si pone è quello di puntare su un apprendimento che si avvicini alle attività di laboratorio e ai cosiddetti metodi esperienziali. Si tratta di un insegnamento-apprendimento che si può anche realizzare al di fuori delle mura scolastiche, in ambienti che favoriscano il coinvolgimento e il piacere del bambino verso la sperimentazione.

All’interno della scuola primaria, una disciplina che risulta l’emblema del modo di affrontare le scienze è l’astronomia. Per non parlare di quanto i bambini si entusiasmano e rimangono affascinati dai tali concetti: quando gli si parla del sole, dei pianeti e delle stelle.

Scienze e scuola

Riportiamo due esperienze di didattica che riguardano lo studio dell’astronomia: 

  1. La prima sul “Big Bang”, svolta presso una scuola elementare a Chieri
  2. La seconda sulla formazione del Sistema Solare, svolta in una classe di scuola primaria grazie all’idea e all’entusiasmo di un’insegnante.

1° Esperienza: “Big Bang”

In questa prima esperienza riportata si sono introdotti concetti quali l’espansione dell’Universo che in passato (miliardi di anni fa) doveva trovarsi concentrato in uno spazio piccolissimo. Tale spiegazione è stata effettuata durante la proiezione di un breve filmato, dove si è cercato di fare comprendere ai bambini il meccanismo del reciproco allontanamento delle galassie utilizzando un palloncino, sul quale gli studenti hanno disegnato dei puntini che rappresentavano altrettante galassie. Gonfiando il palloncino i puntini oltre ad ingrandirsi si separano e questo è risultato un metodo vincente per introdurre i bambini ai primi concetti dell’astronomia.

Questa è una semplice esperienza che consigliamo ai nostri lettori di riprodurre. Vedrete come susciterà interesse nei vostri bambini ma attenzione ed evitate di lasciare il palloncino nelle mani dei più scalmanati, altrimenti c’è il rischio che scoppi il big bang! 🙂

Gli obiettivi didattici perseguiti con questo laboratorio:
  • Spiegare ai bambini che alla base della teoria vi è l’osservazione delle galassie che si allontanano;
  • L’età dell’universo è di circa 15 miliardi di anni.

Nel seguente link l’intera esperienza laboratoriale della scuola elementare di Chieri: http://www.to.astro.it/biblioteca/pdf/TechRep151_Cora.pdf

2° Esperienza: Formazione del Sistema Solare

Un’altra esperienza da noi selezionata è quella della formazione del Sistema Solare, dove l’amore per l’insegnamento di una maestra ha portato i suoi alunni ad apprendere e ad analizzare, attraverso l’esperienza diretta, concetti base del Sistema Solare rispondendo a domanda quali: Quanto è grande il Sistema solare? È più vicino Mercurio o Urano? E` il Sole a girare intorno alla Terra o viceversa?

L’attività svolta ha previsto in primo luogo una presentazione iniziale sul Sistema Solare e successivamente il coinvolgimento dei bambini nel costruire un modello di Sistema Solare in 3D utilizzando delle sfere di polistirolo che, opportunamente colorate, hanno rappresentato il Sole e i pianeti.

Dopo una prima fase di documentazione da parte dell’insegnate (materiale da internet, video, giochi e programmi interattivi per vedere in 3D la superficie dei pianeti), i bambini hanno analizzato ogni singolo corpo celeste consultando contemporaneamente una tabella riassuntiva contenente i dati principali e caratteristici di ciascun pianeta.

Successivamente hanno rielaborato tutto il materiale lavorando a gruppi e realizzato una tabella dove sono state indicate le distanze di ogni pianeta dal sole e le loro dimensioni attraverso la riduzione in scala.

Dopo la realizzazione di un cartellone con i pianeti e il sole, è stato realizzato un Sistema Solare in 3D attraverso delle sfere di polistirolo (ad eccezione del Sole per il quale è stata utilizzata una lampada grande e rotonda), tutto adagiato su un supporto di legno.

Infine l’intero lavoro è stato posizionato all’interno di una stanza buia e dopo aver accesso la lampada, il sistema solare è apparso nella sua bellezza.

Gli obiettivi didattici perseguiti con questo laboratorio:
  • Formazione del nostro Sistema Solare attraverso la posizione in orbita dei pianeti rispetto al Sole
  • Caratteristiche dei pianeti
  • Un’esperienza che è occasione di trasmissione di valori quali il rispetto del nostro pianeta Terra e dell’ambiente in cui viviamo.

Queste due esperienze sono la prova che non c’è metodo più efficace che imparare divertendosi e i bambini ne sono la testimonianza. Ruolo degli adulti ma in particolar modo degli insegnanti è capirlo posizionandosi sulla loro stessa orbita. Come affermava Henry Brooks Adams:

blockquote01Un insegnate colpisce per l’eternità, non si può mai dire dove la sua influenza si ferma.

 

Autore:

Stefania Massafra

Editor di Marshmallow Games

 


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