La sana alimentazione dei bambini. Non facciamo la lotta, facciamo la pappa!

5 settembre 2017

I nostri figli hanno una sana alimentazione?

Ogni giorno, inesorabile, arriva la tanto temuta “ora della pappa”. I nostri piccoli diplomatici avviano le contrattazioni sul menù e qualche capriccio non manca mai. Davanti alla nostra fermezza il bambino mette in tavola le sue armi: due grandi occhioni e lacrimucce che implorano pietà. Ancora una volta siamo tentati di dargliela vinta, ma poi pensiamo: no, è per il suo bene!

La quotidiana lotta con i nostri bambini per assicurare loro una sana alimentazione non è semplicemente un gesto educativo, ma un concreto aiuto per il loro futuro. Per i bambini una sana alimentazione è il principale momento di prevenzione di alcune patologie, come obesità e allergie.

Anche per ottenere una sana alimentazione le abitudini dell’adulto sono il risultato diretto di quanto appreso da piccolo. Questo può sembrare ovvio, ma è meno ovvio il fatto che il bambino ci osservi attentamente e continuamente. Non è importante solo quello che gli facciamo mangiare, ma anche quello che ci vede mangiare. Se ci vede mangiare verdure solo di rado, è improbabile che, una volta adulto, le introduca nella sua dieta quotidiana.

Il feto assapora i cibi

È fondamentale per noi genitori fornire il buon esempio, non solo a tavola, ma ancor prima, anche “nella pancia”. È scientificamente dimostrato che la prevenzione delle patologie correlate all’alimentazione e l’educazione alimentare iniziano già nel grembo materno.

Il feto assapora i cibi di cui si nutre la madre e da adulto sarà maggiormente propenso a preferire questi cibi. Una madre che assume molti zuccheri in gestazione ha maggiori probabilità di avere un figlio che sarà goloso di dolci.

Mamma in forma, bimbo in forma

Alcuni studi hanno dimostrato che c’è correlazione tra l’indice di massa corporea della gestante e quello del futuro bambino. Una madre in sovrappeso darà con più probabilità alla luce un figlio in sovrappeso. Questo va contro una convinzione molto diffusa: durante la gravidanza bisogna “mangiare per due”.

I ginecologi, consapevoli di questa credenza popolare, sono molto attenti a tenere sotto controllo il peso della futura mamma. Attenzione però: la gravidanza non è in assoluto il momento migliore per iniziare una dieta e non devi assolutamente cercare di limitare le calorie allo scopo di perdere peso!

La tutela dei bambini

Lattanti e bambini sono tutelati all’interno della comunità europea da norme molto restrittive. Sono ad esempio stabilite le proprietà nutrizionali: siffatti prodotti devono rispettare precisi criteri, essendo diretti espressamente ai lattanti e ai bambini fino ai tre anni.

La normativa di settore prevede divieti e limiti ben dettagliati riguardo l’uso di additivi, di pesticidi e di contaminanti. Tuttavia questi limiti spesso non sono rispettati, come rilevato da una ricerca dell’Università di Pisa, che ha riscontrato la presenza di sostanze tossiche in 1 prodotto per bambini su 4.

Questi problemi possono essere ovviati in molti casi attraverso l’utilizzo di prodotti biologici.

Pubblicità ingannevoli

Le normative puntualizzano, inoltre, le modalità operative della pubblicità e dell’etichettatura. Queste ultime non devono riportare illustrazioni o diciture che possano idealizzare il prodotto. In particolare la pubblicità inerente i prodotti per lattanti può essere realizzata soltanto attraverso pubblicazioni e indicazioni a carattere scientifico.

Tuttavia queste rigide normative vengono puntualmente violate. È noto un caso che ha coinvolto due importanti marchi come Plasmon e Barilla. Plasmon aveva messo in atto una pubblicità comparativa tra i suoi prodotti ed i prodotti Barilla. Tale pubblicità aveva destato l’attenzione dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (IAP). Il Risultato? IAP ha contestato l’utilizzo di pubblicità ingannevole per entrambe le compagnie.

Non tutti gli alimenti sono adatti ai bambini

Quando scegliamo un alimento per i nostri bambini dobbiamo porci delle domande in più, essere più critici ed informati.

Facciamo alcuni esempi.

Le tanto amate merendine o altri prodotti confezionati spesso contengono margarina o altri grassi vegetali idrogenati. La margarina non solo non fornisce in genere grassi di buona qualità, ma ha anche un considerevole contenuto di grassi trans (15-30% sul totale dei grassi) formatisi a seguito del processo industriale di idrogenazione. I grassi trans sono nocivi per la salute poiché determinano un aumento del colesterolo LDL (il colesterolo cattivo) e riducono il colesterolo HDL (il colesterolo buono) aumentando i fattori di rischio cardiovascolare e tumorale.

In Italia quasi una persona su dieci è vegetariana o vegana. L’alimento d’eccellenza, importante fonte di proteine per questa porzione della popolazione, è costituita dalla soia. I genitori vegetariani potrebbero essere portati a riflettere le loro abitudini alimentari anche sul proprio bambino, ma questo va fatto con molta attenzione. La soia è sconsigliata ai bambini per molte ragioni:

  • Può essere allergizzante
  • Dal punto di vista nutrizionale non può essere un sostituto del latte vaccino.
  • In diversi studi è stato dimostrato come i neonati a cui vengono somministrati, durante la fase di svezzamento, preparati a base di soia siano maggiormente predisposti a sviluppare disfunzioni tiroidee.
  • La soia contiene fitoestrogeni, cioè molecole molto simili agli estrogeni, ormoni che possono interferire in vario modo con l’organismo del bambino.

Al contrario altri alimenti sono consigliati. Durante lo svezzamento il neonato dovrebbe assumere circa il 40-60% delle calorie dai grassi. In allattamento sarebbe meglio evitare di dare al bambino grassi di origine vegetale o animale saturi, meglio integrare l’alimentazione del bambino con Olio Extravergine di Oliva, fonte di grassi mono e poli-insaturi che aiutano la sua crescita.

Anche le mandorle sono un alimento adatto ai bambini, ricche di nutrienti (tra cui vitamine e calcio) e fonte di energia. Sono in grado di combattere l’infiammazione intestinale e di migliorare e di fortificare l’intestino.

Quindi cosa fare per garantire una sana alimentazione?

Scegliamo con cura gli alimenti da dare al nostro bambino, informiamoci e stiamo attenti alle etichette. Possibilmente compriamo prodotti biologici, ma soprattutto diamo il buon esempio e iniziamo a farlo quanto prima, anche prima che il bimbo nasca.

 

Fonte: “Guide agli alimenti” e “Rubriche” di Wikonsumer.org

 

paolo_pannarale

Paolo Pannarale nasce a Bari l’11 novembre 1983. Si laurea e consegue un Dottorato di Ricerca in Bioinformatica presso il Politecnico di Bari, dove matura una forte passione per le scienze e l’innovazione. Da questa passione nasce Wikonsumer.org, un innovativo progetto di informazione che mobilita l’intelligenza collettiva per realizzare la prima guida alla scelta degli alimenti, completa e attendibile. Qui esperti e consumatori collaborano alla realizzazione dei contenuti, che sono rilasciati con licenza libera, quindi Wikonsumer.org è un’opera che appartiene alla comunità.

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