Discalculia: consigli per riconoscere e gestire questa sconosciuta

8 febbraio 2016

Come riconoscere e gestire la discalculia sin dalla prima infanzia e alcuni esercizi per allenare le competenze matematiche 

Innanzitutto per poter riconoscere la discalculia e quindi cosa non va dovreste sapere perfettamente come dovrebbe andare!

La discalculia sin dai primi anni di vita

Dai 2 a 5 anni

In questa fascia di età il bambino gradualmente sviluppa:

  • La capacità di ordinare gli oggetti
  • La capacità di enumerare (quello che impropriamente chiamiamo contare)
  • La lateralità (distingue la destra dalla sinistra)
  • La capacità di comparare quantità
  • Successivamente impara ad aggiungere, togliere, dividere.

Queste prime competenze sono alla base dei successivi apprendimenti.

Solo in un secondo momento comincia ad imparare:

  • la giusta sequenza dei numeri
  • il riconoscimento di quantità definite (la mano aperta indica 5, lo sappiamo anche senza dover contare le dita)
  • l’associazione numero-segno grafico corrispondente.

A circa 5 anni i bambini dovrebbero saper riconoscere e denominare i numeri fino a 10 senza errori.

Segnali d’allarme: difficoltà di riconoscimento di destra e sinistra, difficoltà nell’apprendimento della filastrocca dei numeri fino a 10 e nel riconoscimento dei numeri.

Dai 6 anni in poi

1^ elementare:

  • Impara a leggere i numeri a 2-3 cifre nell’ordine corretto (ad es. 41 e non 14)
  • Riconosce i primi simboli aritmetici
  • Inizia a fare i conti con un supporto (dita, oggetti, regoli, pallottoliere, eccetera)
  • Successivamente è in grado di fare piccoli calcoli a mente entro la decina.

2^ elementare:

  • Apprende le procedure del calcolo in colonna
  • Diventa rapido nei calcoli (a fine anno scolastico quasi tutti i bambini fanno i conti a mente)
  • Impara le tabelline
  • Risolve i problemi

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3^ elementare:

  • le abilità matematiche sono automatizzate
  • fa calcoli semplici a mente
  • utilizza strategie di calcolo
  • è in grado di dare il risultato dei fatti aritmetici in 2-3 secondi (tabelline e facili conti con addizione, sottrazione e divisione).

Segnali d’allarme: Difficoltà del conteggio in avanti e indietro, nei calcoli semplici, nella lettura di numeri, nel riconoscimento dei simboli matematici, nell’apprendimento delle procedure e delle tabelline. In particolare si riscontra lentezza, scorrettezza nei calcoli e utilizzo prolungato delle dita anche per conti semplici.

Se in terza elementare queste difficoltà permangono, potrebbe trattarsi di discalculia.

 

La discalculia è uno dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento, si manifesta con una difficoltà negli automatismi del calcolo e dell’elaborazione dei numeri.

Si individua soprattutto nella lentezza, nella scorrettezza e nella difficoltà di apprendere ed utilizzare strategie di calcolo. A seconda della gravità, come vi ho raccontato prima, può non risolversi in età adulta e quindi influenzare negativamente anche la vita quotidiana (fare la spesa, ricordare date o numeri di telefono etc.).


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La diagnosi di discalculia viene fatta non prima della terza elementare.

La gestione da parte della scuola consiste nell’adozione di misure dispensative e compensative, definite in base al singolo bambino.

I più comuni strumenti compensativi sono:

  • Calcolatrice
  • Tavola pitagorica
  • Formulari
  • Schemi per le procedure di calcolo

 

Alcuni esercizi per allenare le competenze matematiche

  1. Linea dei numeri (divisa per 5 unità): aiuta a sviluppare la percezione visiva delle quantità e ad apprendere alcune strategie di calcolo. È consigliato iniziare con la linea del dieci per poi passare alla linea del venti e così via. Si può creare una linea dei numeri “fai da te” o acquistarle, in commercio ve ne sono di molto utili, con validi manuali allegati.
  2. Calcoli con oggetti di uso comune: Si possono usare delle graffette, delle caramelle, quello che preferite per aiutare il bambino a comprendere bene conteggio e prime operazioni matematiche.
  3. Regoli: Utili anche questi per le strategie di calcolo, è consigliabile anche in questo caso andare di 5 in 5, è una quantità facile da memorizzare e permette al bambino di eseguire facilmente i calcoli.

Ricordate che le filastrocche sono utilissime per imparare i numeri, molto facili da ricordare.


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È molto importante tenere presente che i bambini discalculici hanno bisogno di sostegno, allenamento, ma soprattutto di tempo!

 

Marianna Pappalardi

Mamma, Logopedista e Creative Director di Marshmallow Games

Io non sono più Valentina: così ho cambiato identitàSono discalculica, mica scema!
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