Come educare i bambini all’ascolto e all’attenzione: consigli ed esercizi

28 novembre 2016

Consigli pratici, da attuare in ogni momento della giornata, per educare i bambini all’ascolto e all’attenzione

Educare i bambini all’ascolto e all’attenzione è importantissimo. Si tratta di obiettivi che permettono di ottenere vantaggi non solo dal punto di vista educativo, ma anche per quanto riguarda il raggiungimento di specifici traguardi didattici. Sono infatti numerosi gli insegnanti che consigliano ai genitori di guidare i bambini all’ascolto e all’attenzione fin dai primissimi anni dell’infanzia.

Come educare i bambini? Come è possibile riuscirci?

Esistono dei consigli pratici che possono essere presi come punto di riferimento e che permettono di ottenere buoni risultati senza forzare i tempi del bambino e senza caricarlo di ansia. Eccone alcuni:

  • Attenzione all’inquinamento acustico in casa:

Educare i bambini all’ascolto fin dalla prima infanzia significa abituarli a vivere in un ambiente dove è facile comunicare e, di conseguenza, anche ascoltare. Questo significa fare attenzione all’inquinamento acustico domestico che, purtroppo, è una costante in tantissime famiglie. La tv sempre accesa da una certa ora della sera in poi e la musica alta non giovano. Se si vuole educare il bambino all’ascolto e all’attenzione è fondamentale evitare l’eccessiva stimolazione e favorire il dialogo.

  • L’importanza di educare al silenzio:

Le basi fondamentali per educare i bambini all’ascolto e all’attenzione prevedono un’attenzione specifica al silenzio. Questi momenti, infatti, se non sono forzati rappresentano un’occasione per comprendere ancora meglio le peculiarità dell’attività che si sta portando avanti. Una strategia utile per aiutare i bambini a imparare a stare in silenzio è l’approccio ludico. Facendo passare il momento di silenzio come legato a un gioco – magari con un piccolo premio finale – si ha modo di ottenere risultati in poco tempo e senza intimorire eccessivamente il bimbo.

  • Alternare diverse attività:

Un altro consiglio pratico molto utile per educare i bambini all’ascolto e all’attenzione consiste nell’alternare diverse attività – concentrandosi per esempio sul gioco e sulla lettura in un solo pomeriggio – per aiutare i bimbi a migliorare il processo di apprendimento e integrazione.

  • Spazio all’attesa:

Per educare il bambino all’ascolto e all’attenzione è molto importante dare spazio all’attesa. Si tratta di un consiglio pratico semplicissimo, che può essere concretizzato a livello quotidiano e che permette di ottenere ottimi risultati. Basta solo, quando il bimbo pone una domanda, non rispondere subito ma lasciare passare anche solo qualche secondo. In questo modo lo si abitua a dedicare attenzione alla persona con cui dialoga e a non assuefarsi allo schema del “tutto e subito”, dannoso per l’educazione a prescindere dall’obiettivo che si sta perseguendo.


Leggi anche: Insegnare ai bambini ad aspettare: giochi e strategie

  • Un gioco alla volta:

Educare i bambini all’ascolto e all’attenzione è possibile fin dalla primissima infanzia e ad aiutare a tal proposito ci pensano i momenti di gioco. In queste occasioni i genitori dovrebbero evitare, quando si accorgono che il piccolo si è stufato di un determinato giocattolo, di toglierglielo e di dargliene immediatamente uno nuovo.

  • Viva la danza e le attività fisiche che favoriscono l’apprendimento di schemi:

Per educare i bambini all’ascolto e all’attenzione è chiaramente fondamentale l’attività fisica. Per trovare delle soluzioni valide allo scopo è possibile fare riferimento alla danza o ad attività fisiche, per esempio il basket, che favoriscono l’apprendimento di schemi.

  • Giochi in auto:

Anche i giochi in auto possono rivelarsi una manna per i genitori che vogliono avviare i bambini all’ascolto e all’attenzione! Soluzione divertente e creativa, può essere gestita in diversi modi. Le possibilità sono tantissime! Tra le idee più interessanti c’è per esempio il fatto di contare le targhe che hanno una determinata cifra o quanti oggetti di un certo colore si vedono dal finestrino.

  • L’importanza dei racconti quotidiani:

Un’ottima idea per educare i bambini all’ascolto e all’attenzione consiste nell’invitarli – ogni giorno ed evitando ovviamente di forzare – a raccontare quello che hanno vissuto a scuola, con i nonni, con gli amici. In questo modo li si abitua a tenere alta l’attenzione sui singoli dettagli della giornata. Come sopra specificato è fondamentale non forzare. Se il bimbo non ha voglia di raccontare nulla non bisogna costringerlo e non è il caso di mostrare disappunto per la sua reazione.

Educare i bambini all’ascolto e all’attenzione è un obiettivo non sempre facile da raggiungere oggi, soprattutto a causa dei numerosi stimoli con i quali ogni giorno adulti e bimbi hanno a che fare. Con l’esercizio quotidiano e pratico portato avanti in maniera serena – porre tutto sotto forma di gioco è essenziali in questi casi – si possono però ottenere degli eccellenti risultati e aiutare il bambino a vivere meglio anche i momenti a scuola.


Leggi anche Attenzione visiva, come e perché stimolarla. 7 esercizi utili e 7 Esercizi per favorire l’attenzione uditiva e rendere efficace l’apprendimento

 

Autore:

Dott.ssa Miolì Chiung

Responsabile Studio di Psicologia Salem

www.studiosalem.it

About author Dott.ssa Miolì Chiung

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Miolì Chiung, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Nel 2009 fonda lo Studio di Psicologia Salem, un progetto di ampio spessore incentrato sul benessere psicologico dell’individuo, dai processi di prevenzione fino a tutto quello che riguarda la cura. Ha approfondito i suoi studi con numerosi master e corsi. Applicatrice Metodo Feuerstein e ottima conoscitrice della testistica psicodiagnostica dell’età evolutiva e adulta. Ama i libri, la cucina ma la sua grande passione è il mare!

 


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  • Viviana
    5 dicembre 2016 at 8:21

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      @Viviana
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