Cambiare scuola o classe: come gestire l'impatto psicologico sui bambini

12 luglio 2016

Cambiare scuola o classe all’inizio o a metà anno scolastico ha un impatto psicologico sui bambini. Ecco qualche consiglio su come gestirlo

I cambi di scuola o di classe all’inizio o a metà anno scolastico sono situazioni molto frequenti e sono dovute soprattutto al lavoro dei genitori, che si trovano spesso a fare scelte drastiche a livello professionale, influenzando di conseguenza anche la vita dei figli che, quando sono piccoli, vedono nella scuola il principale riferimento sociale assieme alla famiglia.

I consigli per gestire l’impatto psicologico sul bambino

Il caso più difficile è ovviamente quello del cambio di istituto per via del trasferimento in un’altra città. Questo cambiamento può comportare un vero e proprio sradicamento per il bimbo, che perde molti dei suoi punti fermi. Come evitare un impatto psicologico eccessivamente traumatico? Ecco qualche consiglio tanto semplice quanto efficace.

  • L’importanza dell’esempio:

Il primo passo da fare per evitare che il cambio di scuola risulti eccessivamente traumatico per il bambino consiste nel mantenere un buon livello di equilibrio emotivo. Anche se il trasferimento in una nuova città è stressante pure per l’adulto è bene evitare di lasciarsi andare a esternazioni emotive eccessive davanti ai bambini, che quando sono negli anni della prima infanzia assorbono molti dei comportamenti dei genitori e, soprattutto, tendono a rimanere fortemente segnati da eventi importanti come i traslochi, in particolare se determinano un cambio molto radicale di abitudini di vita.

  • Chiarezza prima di tutto:

Un altro consiglio fondamentale consiste nel mettere in primo piano la chiarezza. Non è possibile pensare che il bambino accetti di buon grado un cambiamento decisivo come il trasferimento in un’altra città, con conseguente nuova scuola e nuovi volti da conoscere e ai quali affezionarsi. Pensare che viva tutto senza batter ciglio e che si accontenti di una spiegazione sommaria è un modo per sottovalutare la sua intelligenza. Per agire al meglio è quindi consigliabile parlare chiaro, spiegare che la scelta, anche se difficile, è stata fatta per il bene di tutta la famiglia e che l’amore da parte dei genitori non cambia.

  • Aiutate i bambini a elaborare la fatica senza negarla:

Cambiare classe o scuola all’inizio o durante l’anno scolastico, come ho già ricordato, può essere un trauma per i bambini. Fondamentale è aiutarli a elaborare questa fatica senza negarla, il che non significa certo commiserarli per il fatto di doversi impegnare a stringere nuove amicizie e ad adattarsi alle richieste di nuovi insegnanti. Permettendo loro di esprimere quello che sentono nel limite dell’educazione e della moderazione si riesce a introdurli al tema del distacco che, anche se con peculiarità di volta in volta diverse, rappresenta una costante nella vita di ogni persona.

 

Dott.ssa Miolì Chiung

Responsabile Studio di Psicologia Salem

www.studiosalem.it

 

About author Dott.ssa Miolì Chiung

Dottoressa-chiung-studio-salem

Miolì Chiung, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Nel 2009 fonda lo Studio di Psicologia Salem, un progetto di ampio spessore incentrato sul benessere psicologico dell’individuo, dai processi di prevenzione fino a tutto quello che riguarda la cura. Ha approfondito i suoi studi con numerosi master e corsi. Applicatrice Metodo Feuerstein e ottima conoscitrice della testistica psicodiagnostica dell’età evolutiva e adulta. Ama i libri, la cucina ma la sua grande passione è il mare!

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