Attenzione visiva, come e perché stimolarla. 7 esercizi utili

7 maggio 2016

L’importanza dell’attenzione visiva per lo sviluppo psicomotorio del bambino. Ecco come e perché stimolarla con 7 utili esercizi

L’attenzione visiva è molto importante per lo sviluppo psicomotorio di un bambino, per il suo legame con la memoria (tendiamo a ricordare le cose su cui abbiamo posto più attenzione) e per la sua applicazione in tutti gli ambiti: a scuola per l’apprendimento, a casa e con gli amici per una buona socialità, con gli estranei per l’autodifesa.

Le caratteristiche dello stimolo in grado di catturare la nostra attenzione, cioè di attivare il meccanismo di selezione sono numerose, e variano a seconda dei contesti e anche degli scopi che il soggetto si pone. Eccone alcune:

  • L’intensità dello stimolo: un colore brillante attira maggiormente l’attenzione di un colore opaco;
  • Le dimensioni dello stimolo: un oggetto grande ha maggiori probabilità di attrarre rispetto a un oggetto piccolo;
  • La durata dello stimolo: uno stimolo che si ripete o che persiste nel tempo richiama l’attenzione più di uno stimolo di breve durata;
  • Il contenuto emozionale: uno stimolo noto e legato a un valore emotivo positivo o negativo è più attraente di uno stimolo neutro;
  • La novità: uno stimolo inatteso o nuovo può attirare la nostra attenzione in una situazione ripetitiva o familiare.

Alcune di queste caratteristiche appaiono contrastanti fra di loro (per esempio, la forza di uno stimolo noto per il valore emozionale e quella di uno stimolo inatteso nelle situazioni familiari sono potenzialmente contrapposte): è il contesto che determina la forza di uno stimolo.

Allora come fare a favorire l’attenzione visiva? Per i bambini è sicuramente utile creare un contesto ludico, fornire esercizi divertenti per un tempo idoneo a favorire l’attenzione, con strumenti colorati e che siano ogni volta nuovi, anche solo nella modalità di presentazione.

Esempi di esercizi per favorire l’attenzione visiva:

I tre bicchieri

Classico gioco d’azzardo del vecchio West! 🙂 Prendete tre bicchieri uguali, mettete una pallina (o una noce in mancanza d’altro) sotto un bicchiere e lentamente scambiate di posto i bicchieri, quando vi fermate il bambino dovrà dire sotto quale bicchiere si trova la pallina, per farlo dovrà aver seguito ogni vostro movimento.

Trova le differenze

Potete scaricarle da internet, cercare qualche app dedicata, se avete un bambino particolarmente tecnologico, o potete comprare dei giornaletti per bambini con vari giochi tra cui anche questo.

Memory

Lo conoscete di certo tutti, se avete già in casa un gioco del memory potete procurarvi delle carte anche a basso costo, scaricandole da internet e ritagliandole o comprandole in libreria, sono facilissime da reperire. Esistono, anche in questo caso, numerose app sugli store.

Quale manca?

Mostrare tre immagini al bambino e poi coprirle (potete usare anche le carte del memory), scoprirne poi solo due e chiedere quale manca. Si può aumentare man mano il numero di immagini.

Cosa hai visto?

Mostrate un’immagine complessa al bambino (ad esempio l’illustrazione di un libro), poi copritela e fate domande specifiche al bambino. Eccovi un esempio:

vignetta_attenzione

Illustrazione dal libro Mangerei volentieri un bambino di Sylviane Donnio e Dorothée de Monfreid

Puzzle

Quale esercizio migliore per favorire l’attenzione visiva?! Il puzzle, come abbiamo già detto in altri articoli, è un gioco molto completo: aiuta a stimolare memoria, attenzione, ragionamento logico e la capacità di orientarsi dello spazio.


Leggi anche Lo sviluppo del pensiero logico nei bambini: 6 giochi e qualche consiglio

Immagini assurde

In queste immagini c’è sempre qualcosa che non va bene (perché manca un pezzo, perché non si fa una cosa con quell’oggetto, perché qualcosa è al contrario, perché la situazione è impossibile, etc.). Alcune sono molto difficili. Sottoponetele al bambino e chiedetegli di descrivervi cosa non va nell’immagine. Questo esercizio è molto utile anche per stimolare il ragionamento logico.

assurdità_03

Test: mettete i calzini diversi, mettetevi qualcosa in testa, spostate qualcosa in casa in maniera che sembri assurdo (ad es. il vaso davanti alla porta di ingresso o un quadro storto) e notate se vi pongono attenzione facendovi notare la “stranezza”, è un esercizio utile e divertente.

 

 

Marianna Pappalardi

Mamma, Logopedista e Creative Director di Marshmallow Games

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