10 cose da fare per crescere bambini autonomi

20 febbraio 2017

Come educare i bambini ad essere più autonomi, Ecco alcuni suggerimenti pratici 

Insegnare ai propri figli a diventare autonomi e di fondamentale importanza sia nella crescita del bambino che in quella del genitore. Sì, perché crescere bambini autonomi richiede un grande sforzo anche da parte degli adulti di riferimento – oltre che dei bambini.

Si sa, i genitori desiderano sempre il meglio per i propri figli, e questo desiderio innato ha fatto sì che nel corso del tempo l’impronta educativa genitoriale passasse da uno stile tipicamente autoritario a uno decisamente più permissivo.

Ai giorni nostri il rapporto tra genitori e figli è basato quasi interamente su un’educazione affettiva, in cui gli adulti fanno il possibile per proteggere i bambini da ogni sorta di problematica, al fine di evitargli delusioni di ogni tipo. Ma questo tipo di protezione (o iper-protezione) non è assolutamente la strategia migliore per crescere bambini autonomi e responsabili.

L’autonomia è un tassello importante nella crescita dei bambini, perché non solo li rende più sicuri di sé, aumentando la loro autostima, ma li aiuta anche a sviluppare l’intelligenza e le abilità che gli saranno utili per il futuro scolastico e lavorativo.


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Lavorando sull’autonomia dei vostri bambini, quindi, li aiuterete a crescere liberi, indipendenti e sicuri di sé. E questo non è il meglio che un genitore possa desiderare per il proprio figlio?

Insomma, crescere bambini autonomi è davvero importante e sono sicura che tutti i genitori ne sono ampiamente coscienti.

10 semplici consigli per provare a crescere bambini autonomi:

1) Collaborare

Fatevi aiutare nelle faccende domestiche: ad esempio ad apparecchiare la tavola o a caricare la lavatrice di vestiti.

2) Mangiare da soli

Abituate il bambino a mangiare da solo il prima possibile: inizialmente con le mani durante lo svezzamento, poi con posate di plastica e infine con le posate “dei grandi”. Insegnategli ad usare il bicchiere e a pulirsi sempre la bocca con il tovagliolo.

3) Riordinare gli spazi

Insegnate al bambino a mettere in ordine i giochi e la sua stanza, magari concedendo, solo ogni tanto, un premio per il buon lavoro fatto.

4) Distinguere ed esprimere i sentimenti

Abituate il bambino a verbalizzare i propri sentimenti, avrà più consapevolezza di sé e imparerà l’autocontrollo.

5) Libertà di agire

Quando fa qualcosa in autonomia non intervenite per correggere errori di poco conto, come potrebbe essere un calzino messo al contrario, ma incoraggiatelo sempre. Incoraggerete così anche la sua indipendenza.

6) Complimenti

Complimentatevi sempre per il lavoro svolto, anche se chiaramente non è fatto come lo avreste fatto voi. Apprezzate comunque i suoi sforzi!

7) Stimolare il pensiero

Indirizzatelo verso le soluzioni, ma senza dargliele: parafrasando Kant, non bisogna insegnare pensieri, ma insegnare a pensare. Quindi, cercate di non dare ai vostri figli la soluzione a ogni problema: aiutateli con degli indizi, portateli a scoprire la soluzione da soli.

8) Tutto a misura di bambino

Predisponete tutto ciò che serve perché possa agire da solo: ad esempio oggetti alla sua portata o bottiglie non troppo pesanti affinché si possa versare l’acqua da solo.

9) Leggere libri

Leggetegli e fategli leggere tanti libri: sono importanti tanto quanto i pomeriggi al parco a giocare.

10) Perseguire gli obiettivi

Scegliete insieme le attività extra scolastiche da fare, ma non lasciate che le abbandonino alla prima frustrazione o difficoltà.

Quando un genitore decide di incentivare l’autonomia dei propri figli si assume una grande responsabilità nel loro sviluppo. È impensabile pretendere di crescere bambini autonomi se non si è disposti a essere genitori meno apprensivi e autoritari. Come dico sempre, essere genitori chioccia non sempre aiuta i figli – li protegge, questo sì, ma se si esagera invece di crescere bambini autonomi si rischia di crescere bambini paurosi e dipendenti dai genitori.

 

Autore:

Dott.ssa Miolì Chiung

Responsabile Studio di Psicologia Salem

www.studiosalem.it

About author Dott.ssa Miolì Chiung

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Miolì Chiung, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Nel 2009 fonda lo Studio di Psicologia Salem, un progetto di ampio spessore incentrato sul benessere psicologico dell’individuo, dai processi di prevenzione fino a tutto quello che riguarda la cura. Ha approfondito i suoi studi con numerosi master e corsi. Applicatrice Metodo Feuerstein e ottima conoscitrice della testistica psicodiagnostica dell’età evolutiva e adulta. Ama i libri, la cucina ma la sua grande passione è il mare!

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